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Cos’è il Cheratocono?

Il cheratocono è una malattia rara degenerativa che consiste in un progressivo sfiancamento del tessuto corneale che si assottiglia e si estroflette all'apice assumendo la forma di un cono.

Colpisce una persona su 10000, in modo più o meno grave, con un’incidenza maggiore tra giovani, adolescenti e bambini. In genere colpisce entrambi i sessi ed è presente in tutte le etnie. I fattori ambientali possono incidere  nella prevalenza della malattia: infatti, in letteratura, è stato evidenziato che, paesi dove è presente un’alta esposizione solare, come l’India e il Medio Oriente, hanno tassi di prevalenza più alti rispetto a paesi più freddi.

Colpisce entrambi gli occhi, anche se spesso in misura diversa, e può divenire, nel corso degli anni, fortemente invalidante. Se non diagnosticata tempestivamente o non trattata in modo corretto, può portare al trapianto di cornea.

Quali sono i sintomi?

I segni precoci della malattia sono solitamente la visione sfuocata e l’ impossibilità di correggere il difetto refrattivo con gli occhiali. Altri sintomi sono: l’aumento della sensibilità alla luce, la difficoltà alla guida notturna con la formazione di aloni intorno alle sorgenti luminose, affaticamento visivo ed eccessivo sfregamento agli occhi.

La malattia si manifesta nell’adolescenza, anche se non è rara l’insorgenza in età infantile. L’evoluzione è molto variabile e imprevedibile, tuttavia intorno ai 40 anni può spontaneamente arrestarsi per effetto di un fenomeno definito “autocross-linkaggio” senile della cornea. La prevenzione è basilare in questo campo, è importante rispettare le tre tappe fondamentali dal Medico Oculista: 3 anni, 6 anni e 12 anni. Inoltre è consigliabile effettuare una visita oculistica appena si avverte una visione disturbata o diversa dal solito.

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La diagnosi moderna si avvale dei nuovi topografi corneali a scansione, che danno informazioni sullo spessore corneale in ogni punto, sulla curvatura e sulla morfologia sia della faccia anteriore che di quella posteriore della cornea, permettendo una diagnosi precoce ed un follow-up molto preciso.

Come viene trattato?

Negli stadi iniziali la patologia può essere corretta mediante occhiali o lenti a contatto morbide.

Per gli stadi più avanzati vengono scelte lenti a contatto gas permeabili RGP e in alcuni casi solo la chirurgia può essere d’aiuto attraverso  il cross-linking corneale e i trapianti perforanti o lamellari.

I metodi di correzione vengono scelti in base all’evoluzione della patologia ed alla compliance del paziente.

Nei casi in cui si voglia, invece, soltanto stabilizzare la progressione della patologia, la terapia più avanzata prevede l’esecuzione del Cross-linking corneale (CXL) basato sulla formazione di nuovi legami tra le fibre collagene allo scopo di rinforzare la cornea ed impedirne lo sfiancamento.